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Addio a Giorgio Napolitano, primo Presidente della Repubblica italiana eletto due volte

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Si è spento questa sera alle 19:45 l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ricoverato da tempo in una clinica privata della capitale, le condizioni dell’ex presidente della Repubblica si erano ulteriormente aggravate nei giorni scorsi. Napolitano era stato operato all’addome il 21 maggio del 2022 dove rimase ricoverato per nove giorni all’ospedale Spallanzani a Roma, con un decorso post operatorio senza complicazioni. Alcuni anni prima, nel 2018, nove giorni dopo il colloquio con il presidente Mattarella al Quirinale per le consultazioni post elezioni, il senatore a vita era stato ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma per un improvviso malore e aveva subito un complesso intervento all’aorta, eseguito dal professor Francesco Musumeci.

Napolitano è stato il primo presidente della Repubblica nella storia italiana ad essere eletto due volte (seguito poi da Sergio Mattarella): la prima il 10 maggio 2006, poi il secondo mandato il 20 aprile del 2013 rassegnando le proprie dimissioni il 14 gennaio 2015. La sua rielezione non fu immediata: durante i giorni delle votazioni nell’Aula di Montecitorio vennero proposti e poi “bruciati” candidati come Franco Marini e Romano Prodi.

L’undicesimo Presidente della Repubblica Italiana, è stato uno storico dirigente del Partito comunista italiano, presidente della Camera e ministro degli Interni, e il primo presidente delle Repubblica a essere eletto per due mandati. Nella sua carriera politica e nelle istituzioni ha attraversato tutti i momenti più importanti e più critici della storia italiana: dalla Liberazione al dopoguerra, fino allo scioglimento del Pci, a Tangentopoli e alla Seconda Repubblica. Napolitano è stato parlamentare quasi ininterrottamente dalla seconda alla 12esima legislatura, dal 1953 al 1996, saltando solo la quarta.

Tra i numerosi episodi fondamentali della carriera di Giorgio Napolitano, annoveriamo il fatto di essere stato il primo dirigente del partito comunista ad aver ricevuto il visto per recarsi negli Stati Uniti. Durante il viaggio, che avvenne nella primavera del 1978, sotto la presidenza Usa di Jimmy Carter, Napolitano ebbe la possibilità di parlare in alcune università americane.

Durante il suo doppio mandato da Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha visto succedersi  cinque presidenti del Consiglio. Il primo è stato Romano Prodi che il 16 maggio 2006 riceve da Napolitano l’incarico di formare un esecutivo, esattamente 10 anni dopo la data d’inizio del suo primo governo del 1996. Ma la crisi di governo del 2008 risulta fatale per l’esecutivo di Prodi. Alle successive elezioni viene eletto Silvio Berlusconi che l’8 maggio giura davanti al Capo dello Stato.

Ma nell’estate del 2011 inizia una nuova crisi di governo, decisiva per la caduta del governo di centrodestra, anche a seguito delle forti pressioni dell’Unione europea per la situazione economica del Paese. La sera del 12 novembre 2011 Berlusconi sale al Quirinale per rassegnare le dimissioni. Così il 16 novembre , Mario Monti, da poco nominato senatore a vita, accetta con riserva l’incarico di formare un nuovo esecutivo.

L’8 dicembre 2012 Mario Monti annuncia le dimissioni dalla presidenza del Consiglio. Il termine effettivo dell’esecutivo avviene alcuni mesi più tardi, dopo le elezioni politiche del febbraio 2013, che vedono vincere di stretta misura il Centro Sinistra, e valutata l’impossibilità di creare un governo Bersani, Napolitano affida l’incarico a Enrico Letta.

Nel febbraio del 2014 si consuma lo strappo all’interno del Partito democratico: la direzione approva a larga maggioranza un documento in cui si chiede la sostituzione del governo Letta con un nuovo esecutivo guidato da Matteo Renzi.

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