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CABRAS (M5S): PILI FA SOLO SCOOP GIORNALISTICI SGONFI. IL MARE SARDO NON SI VENDE

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Mauro Pili, ex parlamentare e leader di Unidos, ha presentato al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma una denuncia- esposto su “affari di Stato con gravissime ripercussioni nelle attività economiche e sociali delle aree di competenza giurisdizionale e territoriale della S.V.” che riguarderebbero “eventuali profili di rilevanza penale di specifici fatti dedotti con particolare riferimento al reato di cui all’art.264 del codice penale e al documentato nocumento arrecato allo Stato Italiano e conseguentemente alla Sardegna.” L’ex deputato fa riferimento ad un decreto emanato il 20 marzo del 2018 dal Presidente della Repubblica popolare democratica dell’Algeria in cui istituiva la zona economica esclusiva dell’Algeria estendendo i confini dell’Algeria sino a 200 miglia marine. Praticamente Pili farebbe presente che in questo caso l’Italia cederebbe la sovranità sulle acque internazionali all’Algeria per la zona sud ovest della Sardegna, che andrebbe dall’isola di San Pietro ad Alghero. A sposare subito l’iniziativa alcuni parlamentari di FdI e di Matteo Salvini che per bocca del leghista Riccardo Molinari ha posto una question time invitando il presidente a conte a rispondere sulla vicenda. Di avviso contrario è Pino Cabras,  capogruppo M5S in Commissione Affari esteri della Camera, dichiarando in un comunicato che “Lo scoop sgonfio del giornalista investigativo Mauro Pili e dei politici che lo hanno rilanciato è solo un vuoto allarmismo, infondato e strumentale. Ignorano il diritto internazionale e confondono le zone economiche esclusive con le acque territoriali”. Il deputato penta stellato afferma che “La convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare parla chiaro: la definizione dei confini delle zone economiche esclusive deve essere affidata ai negoziati e agli accordi tra i Paesi interessati. Non è mica l’editto delle chiudende del 1820!”  Esiste l’art. 74 della Convenzione sul diritto del mare ed è l’unica via praticabile per chiunque. Pertanto, non esiste alcun pericolo. Il nostro mare non è in vendita”. La paura di Cabras non è rivolta verso l’Algeria ma, come dichiara a chiosa del comunicato, a “qualcuno che in Regione vorrebbe svendere (la Sardegna ndr) a un’ondata di speculatori”.

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