Sud Sardegna

Carbonia: emergenza abitativa, il sindaco Morittu scrive ad Area

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Con la consapevolezza di dover affrontare il problema e anche a seguito delle tante richieste che sono arrivate agli uffici nel corso di questi mesi per avere un tetto sotto il quale vivere, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu ha scritto una lettera ad Area e per conoscenza all’Assessorato regionale ai LL.PP per fare presente la necessità non più rinviabile di provvedere, con l’adozione di misure idonee, a fronteggiare il disagio abitativo che interessa la popolazione del Comune di Carbonia.

Un’emergenza aggravata dagli effetti della pandemia, dalla crisi economica e, oggi, dalla guerra che ha generato nuove povertà a cui è conseguito un aumento esponenziale di richieste rivolte al Comune per l’assegnazione di una casa.

“Il fenomeno del disagio abitativo può trovare una risposta all’interno del sistema dell’Erp – spiega il Sindacoma solo a fronte di un intervento volto ad ampliare il parco alloggi e a rendere maggiormente sostenibile la sua gestione”.

Nella lettera, in cui viene esposta accuratamente la situazione, non viene neppure trascurato l’aspetto delle patologie invalidanti, della disabilità e dei figli minori a carico, “tutte esigenze familiari che l’Amministrazione ha il dovere di assolvere”, osserva il Sindaco, facendo presente che ci sono molti alloggi di proprietà di Area di cui il Comune non può disporre in autonomia e che necessitano di ristrutturazione.

Allo stato attuale, l’accesso agli alloggi sociali nel territorio comunale è fortemente limitato e la domanda risulta sostanzialmente inevasa.

I numeri, sottoposti all’attenzione di Area, parlano di 319 persone richiedenti, secondo la graduatoria del 2019, mentre le assegnazioni, nel triennio 2019-2021, si sono attestate al di sotto del 7%. Delle 21 assegnazioni, tre hanno interessato alloggi di proprietà comunale.

Gli alloggi messi a disposizione da Area, secondo la graduatoria aggiornata al 31.12.2021, sono 28. Quanto al 2022 la situazione si prospetta molto difficile e con una estrema carenza di disponibilità di abitazioni da parte dell’Azienda.

“Comprendiamo la situazione dell’Azienda tra scarsità di finanziamenti e complessità di coordinamento – ha sottolineato il Sindaco – ma sulla base dell’iter in corso a livello regionale della riforma di legge sull’edilizia residenziale pubblica, ci aspettiamo l’acquisizione di strumenti che possano snellire le pratiche relative all’attribuzione e, di conseguenza, allo scorrimento delle graduatorie, consentendo ai beneficiari di avere una casa”.

Nella missiva in cui viene rinnovato “il consolidato rapporto di collaborazione con il Comune e l’impegno verso la cittadinanza”, il Sindaco chiede che si possano programmare gli interventi necessari per il recupero degli alloggi vuoti e non fruibili di cui si auspica la disponibilità per poter procedere con le assegnazioni.

Fonte: Regione Sardegna

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