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Comunali Carbonia: Art. 1 “Fallito l’accordo con il PD ci alleiamo con le cittadine e i cittadini”

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Tra due mesi il comune di Carbonia andrà a rinnovo del consiglio comunale ma ad eccezione del M5S che ha ufficializzato la candidatura del vicesindaco uscente Gianluca Lai  alla carica di  primo cittadino, tutti gli altri sono ancora chiusi nelle stanze per stringere alleanze e formalizzare accordi. Uno di questi non è andato a buon fine e si tratta di quello tra PD e Art. 1 “ Dagli articoli di giornale usciti in questi giorni si evidenzia che quello che noi sospettavamo da mesi è diventato realtà. – scrivono dalla sede di Art. 1 – Il PD con il suo candidato sindaco scelgono di costruire l’alleanza strategica con il partito del Presidente della regione, mascherato da lista civica. Il Psd’az – Lega che sta mal governando, o non governando affatto, questa Regione, trascurando i problemi delle cittadine e dei cittadini, i quali restano attoniti mentre di fronte a una crisi senza precedenti le energie e le risorse vengono spese in staff faraonici. Verremo accusati di aver distrutto il centrosinistra in nome di un settarismo che sa dire solo no. Ma da un anno e mezzo a questa parte siamo impegnati in un tavolo di coalizione, dove sono presenti, assieme alle forze di sinistra, anche le forze moderate. In quel tavolo il Partito Democratico ha dato garanzie circa il fatto che le aperture alle liste di destra fossero solo chiacchiere di giornale. Invece il PD contraddice le rassicurazioni che per mesi ci sono state date dai più autorevoli esponenti cittadini e regionali di quel partito e non rispetta neanche i documenti votati dalla propria assemblea. Il PD si dimostra così di essere scorretto da un punto di vista etico, se ha pensato di poter negare a un suo alleato ciò che stava accadendo in altre stanze.

Art. 1 aveva avanzato, qualche mese fa,  l’ipotesi della candidatura a Sindaco del suo segretario regionale, Luca Pizzuto, ma si era detto disponibile a valutare anche altre ipotesi con le forze del centrosinistra che, in autonomia, avevano lanciato un sondaggio che avrebbe visto vincitore l’esponente del PD, Pietro Morittu. “Abbiamo accettato per il bene della coalizione la proposta di un sondaggio alla cui impostazione non abbiamo potuto lavorare e i cui risultati non sono mai stati resi noti nè a noi né agli altri/e candidati sindache e sindaci dell’alleanza. – prosegue la nota – Ci è stato solo detto che aveva vinto uno dei candidati del PD. Ci siamo, in ultimo tentativo di mediazione, resi disponibili ad accettare anche questa soluzione purché si conservasse lo spirito di unità che ci ha sempre animato.

Neanche questo andava bene.

Evidentemente le scelte erano già state fatte e siglate da tempo senza che né noi né la città ne sapessero niente. In questo quadro di ambiguità, di scarsa trasparenza verso gli elettori cui viene chiesto “votateci perché dobbiamo vincere a tutti i costi”, noi non ci stiamo. Non si tratta di ideologia o di settarismo. Non è una questione di ‘nomi’, sui quali invece proprio a noi è stato provato a porre dei vincoli. Non siamo semplicemente interessati alla logica del potere per il potere. Non siamo interessati ai Pranzi di Sardara dove gruppi di potere trasversali alle forze politiche decretano il futuro della Sardegna lontano dalle istituzioni preposte. Noi al pranzo di Sardara non c’eravamo e a quei tavoli non ci interessa sedere. Lavoreremo per la costruzione di una coalizione progressista vincente capace di fronteggiare questa opzione politica e di risolvere i problemi gravissimi che la città e il territorio vivono. Resta il nostro fermo no a qualunque alleanza con il Partito del Presidente della Regione e con le aree politiche dei suoi consiglieri regionali. L’alleanza la faremo in primis con le cittadine e i cittadini di questa città.

Fonte: comunicato stampa

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