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Decimoputzu: i sindacati del Comune dichiarano lo stato di agitazione.

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Proclamano lo stato di agitazione all’interno del comune di Decimoputzu le organizzazioni Sindacali CISL FP, UIL FPL, SGB e  DICCAP a seguito dei disagi che stanno vivendo i lavoratori comunali. Nella lettera indirizzata al Prefetto e al Sindaco, Alessandro Scano, si legge che “Lo stato di agitazione è stato proclamato dall’assemblea dei lavoratori tenutasi in data 16/10/2020 dopo ampio ed approfondito dibattito nel tentativo di sollecitare la risoluzione dei problemi che sostanzialmente si possono riassumere in: forte disagio psicologico veicolato attraverso atteggiamenti non riconducibili a una rispettosa gestione della pubblica Amministrazione e, non ultimo ad un non condivisibile atteggiamento volto a  rispettare il ruolo dei dipendenti; atteggiamenti, lesivi la loro dignità personale e di Pubblici Dipendenti, attribuendo inoltre alle gravi inadempienze un palese comportamento antisindacale che impedisce ai loro rappresentanti l’esercizio delle prerogative contrattuali.”

L’oggetto del malessere sarebbe da imputare al carico di lavoro elevato assegnato agli impiegati “Prima di arrivare a questa situazione – dichiara Giorgio Desogus del Diccap – abbiamo tentato di interloquire con il Sindaco e il segretario comunale, prima  per le vie brevi e poi con note ufficiali, ma allo stato attuale non abbiamo ricevuto nessuna risposta.”  

Anche Priamo Foddis della Uil rimarca il grave disagio dei lavoratori “Siamo dovuti intervenire perché lo stato psicologico degli impiegati stava diventando precario a causa, soprattutto, di carichi di lavoro non equiparati al livello in cui sono inquadrati i lavoratori. Allo stato attuale sono operativi quindici dei diciassette lavoratori quando solo nel 2019 c’era un organico di venti effettivi più due a tempo determinato. A causa di questo organico deficitario, talvolta, al personale vengono assegnati compiti che esulano dalle loro competenze contrattuali senza che sia parificata la retribuzione. Per questo ci siamo dovuti rivolgere al Prefetto in modo che sia a conoscenza di quello che accade e cerchi di sanare la situazione.

         Il tavolo di conciliazione sarà articolato attraverso l’astensione del personale da tutte le forme di prestazione lavorative che riguardano lo straordinario; la prestazione lavorativa giornaliera sarà esclusivamente quella rigidamente ascrivibile al ruolo e alle  mansioni ricoperte e, infine, i lavoratori unitamente alle OO.SS parteciperanno al prossimo Consiglio Comunale, con richiesta di intervento al fine di sensibilizzare tutto l’organismo rispetto ai reali problemi che sono stati  denunciati.

         Il primo cittadino raggiunto da Ajonoas attraverso la sua mail istituzionale, allo stato attuale non ha fornito nessuna risposta di chiarimento.

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