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GIORNATA NAZIONALE CONTRO IL BULLISMO E IL CYBERBULLISMO

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GIORNATA NAZIONALE CONTRO IL BULLISMO E IL CYBERBULLISMO

Oggi 7 febbraio, è la GIORNATA CONTRO IL BULLISMO E IL CYBERBULLISMO. La Prima Giornata Nazionale Contro il Bullismo a scuola si è svolta il 7 febbraio del 2017. In quella giornata sono state invitate tutte le scuole a dire “No al Bullismo a Scuola”, dedicando la giornata ad azioni di sensibilizzazione rivolte non solo agli studenti ma a tutta la comunità. Il simbolo di questa lotta è “Il Nodo Blu Contro il Bullismo” e tutte le scuole e gli studenti che hanno aderito alla campagna hanno indossato, appeso o mostrato il simbolo della lotta contro il bullismo, un braccialetto con un Nodo blu(MIUR 2020).

MA COS'È IL BULLISMO E SOPRATTUTTO IL CYBERBULLISMO?

Il Bullismo è la traduzione del termine inglese Bullying che è utilizzato per indicare comportamenti prevaricanti nei confronti di un altro essere. È un comportamento violento e intenzionale, sia psicologicamente che fisicamente. Oppressivo e vessatorio nei confronti di una persona designata come debole, inferiore, incapace di difendersi.

Si calcola che un adolescente su tre, di età compresa tra gli 11 e 17 anni, è vittima o è stato vittima di atteggiamenti di Bullismo. Mentre uno su due assiste passivo durante un’aggressione di un suo pari.

Negli ultimi anni, con la popolarità dei social e l’uso degli smartphone, la piaga sociale del Bullismo che fa tremare ragazzi e soprattutto le famiglie, è dettata dal Cyberbullismo. Una forma ancora più infida e difficile da controllare e arginare. Infatti spesso i Bulli che esercitano la loro prepotenza sulle proprie vittime, sono circondati da veri e propri seguaci che filmano e/o fotografano, le aggressioni, gli insulti per poi postarle sui social a cui seguono commenti ancora più vessatori di quelli perpetuati dal Bullo protagonista.

MA COME SI PUÒ ARGINARE QUESTA PIAGA?

La risposta è semplice quanto banale. Gli esperti sono tutti d’accordo. Con l’empatia. Cercando di sensibilizzare fin dai primi anni i bambini. Insegnando loro il rispetto, la condivisione, quel senso di protezione verso i simili che sembrano più fragili, anche se in realtà tutti i bambini sono fragili. Questo compito non può e non dev’essere assegnato solo all’Istituzione scolastica. Sono i genitori, le famiglie e gli adulti in generale che devono insegnare, supportare i propri figli nel difficile compito di imparare il rispetto. È l’adulto l’esempio da seguire. Bisogna cercare di ristabilire i ruoli e le regole che permettono di vivere nella società. In primis il rispetto verso l’altro anche quando l’altro è diverso da noi.

La scuola Italiana e soprattutto gli Insegnanti coinvolti, si adoperano ogni anno con attività incentrate sul rispetto e la condivisione. Cercando di far comprendere che insieme è più facile difendersi dai prepotenti. Insegnando a non aver paura di parlare e aiutare un compagno/a in difficoltà. Perché oltre al Bullismo, la vera difficoltà per sconfiggerlo è l’omertà e la paura di parlare. I bambini e gli adolescenti vittime di Bullismo o cyberbullismo devono comprendere che se hanno bisogno possono contare su un adulto che gli tuteli e li protegga.

 

Il MIUR (N.D.Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) ricorda, attraverso la sua campagna che è possibile sostenere la “Giornata Nazionale Contro il Bullismo e il Cyberbullismo a scuola-Un Nodo Blu” applicando il bollino ufficiale sulle copertine dei propri social. Il logo che vi riportiamo affianco, si può scaricare cliccando sul seguente link http://www.generazioniconnesse.it/site/_file/documenti/SID_2017/Logo_Un_NodoBlu.pdf

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