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Il Giudice Sportivo si è espresso: Juventus – Napoli, 3-0 a tavolino

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Il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea ha preso la sua decisione e ha scelto di confermare la sconfitta per 3-0 a tavolino al Napoli per la mancata disputa della sfida contro la Juventus oltre alla penalizzazione di un punto in classifica per la stagione sportiva 2020/21. La motivazione parla “di mancanza di causa di forza maggiore e di atteggiamento rinunciatario”.

Il Napoli farà ricorso contro la decisione del giudice sportivo sul ko 3-0 a tavolino contro la Juventus. Lo rende noto una fonte qualificata del club azzurro all’ANSA. Il club presenterà ricorso alla Corte sportiva d’Appello presentando tutti documenti che dimostrano le decisioni delle autorità sanitarie sulla base dei contagi covid19 e che rendevano impossibile il viaggio a Torino che il Napoli aveva già organizzato. 

LE MOTIVAZIONI COMPLETE

Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Gi­nesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione del14 ottobre 2020, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:

Gara Soc. JUVENTUS- Soc. NAPOLI del 4 ottobre 2020

Visto il rapporto dell’Arbitro circa la gara, non iniziata per mancata pre­sentazione della squadra della Soc. Napoli;

visto il reclamo sulla regolarità della gara prevista per il4 ottobre 2020, ore 20.45, in Torino, Juventus Stadium, preannunciato il 5 ottobre 2020 e pervenuto nei termini il 7 ottobre 2020;

visti gli atti tutti posti nella disponibilità di questo Giudice, o per invio diretto o per trasmissione da parte della Procura Federale (come da invii in data 6 ottobre 2020 ore 14.54 e in data 9 ottobre ore 18.07 da parte della detta Procura, all’uopo investita dell’onere di acquisire do­ cumentazione da questo Giudice con mail del 5 ottobre 2020, ore 14.13, ai sensi degli artt. 61, comma 1, e 62, comma 2, CGS);

viste le memorie pervenute nei termini da parte della Società Napoli. nonché dalla Lega Serie A ai sensi dell’art. 67, comma 7. CGS. a seguito della fissazione della data di assunzione della decisione comunicata con PEC del 9 ottobre 2020, ore 12.26; 

ritenuta la documentazione disponibile sufficiente per assumere le de­cisioni in ordine alla gara di stretta pertinenza di questo Giudice;

1) PREMESSO

Questo Giudice è chiamato a valutare unicamente la eventuale sussristenza, ai soli fini sportivi e quindi dell’applicazione delle normative fe­derali, di motivi di forza maggiore, come da art. 55 NOIF della FIGC, in ordine alla mancata presentazione in Torino, Juventus Stadium, della Soc. Napoli per la disputa dell’incontro di campionato 2020/21 Juven­tus-Napoli come programmato dalla Lega Serie A per il giorno 4 ottobre 2020 ore 20.45 (programmazione ribadita dalla Lega stessa con più co­municati anche alla Soc. Napoli, che invece ha proposto reiteratamente istanza per il rinvio, fino in prossimità dell’orario prefissato).

La delibazione è dunque limitata alla possibile non applicazione delle sanzioni della perdita della gara ex officio e della penalizzazione di un punto in classifica, derivanti dall’art. 53 NOIF, in seguito al rapporto arbitrale che abbia accertato il mancato inizio dell’incontro per man­cata presentazione di una squadra, nella specie la Soc. Napoli; derivando, in altri termini, dalla mancata presentazione di una squadra per disputare l’incontro l’applicazione in automatico delle richiamate san­zioni previste dall’art. 53, salva solamente la eventuale dimostrazione della “forza maggiore”.

È pertanto preclusa a questo stesso Giudice, come da noti principi, ogni valutazione sulla legittimità (e, ancor più, ogni eventuale forma di disap­plicazione) di atti e provvedimenti, in qualunque forma adottati, delle Autorità sanitarie statali e territoriali, nonché delle Autorità regionali, posti in essere a tutela della salute di singoli o della collettività.

Resta, altresì, del tutto integra e impregiudicata l’attività di inchiesta, e i conseguenti esiti, della Procura Federale in ordine al rispetto dei Pro­tocolli scientifico-sanitari FIGC validati dall’Autorità statale e agli altri profili di rilevanza secondo l’ordinamento sportivo.

Considerato, in particolare, avuto riguardo alle peculiarità del caso di specie, che NON risulta integrata, ad avviso di questo Giudice Sportivo, la fattispecie della forza maggiore, così come descritta dalle norme fe­derali, alla stregua delle considerazioni fattuali, prima che in punto di diritto, che vengono di seguito sinteticamente svolte (con esclusivo ri­chiamo di atti per quanto qui di interesse):

In sintesi: i sopra descritti atti delle Aziende sanitarie delineano un quadro che non appare a questo Giudice affatto incompatibile con l’ap­plicazione delle norme specifiche dell’apposito Protocollo sanitario FIGC (richiamato dalla detta Circolare ministeriale, richiamata a sua volta dalla ASL Napoli 1), e quindi con la possibilità di disputare l’in­contro di calcio programmato in Torino, con tutte le garanzie e le mi­sure cautelative previste dai Protocolli sanitario-sportivi e dalle circo­lari ministeriali. Un quadro, invero, che non appare scardinato di per sé nemmeno dai chiarimenti richiesti alla Presidenza Regionale (poi richiamati dai successivi atti delle Aziende sanitarie), la quale, con mail in data 3 ottobre alle 18.25 del vice capo di Gabinetto , ribadiva l’obbligo di isolamento dei contatti stretti nel domicilio indicato al competente Dipartimento di prevenzione, con richiamo delle norme di legge e del Rapporto ISS del 25 giugno 2020 (richiamato quest’ultimo anche dalla ASL Napoli 1).

2) Evoluzione successiva e carteggio con la ASL NA2 giorno 4 ottobre 2020.

Il giorno successivo, oltre a intervenire l’integrazione dell’elenco dei contatti stretti, si assiste alle ulteriori richieste di chiarimento da parte della Soc. Napoli, rivolte sia alla Presidenza Regionale che alle Aziende sanitarie, in cui si pone il problema specifico della sostenibilità della trasferta a Torino per disputare la gara con la soc. Juventus.

In sintesi: nella fattispecie il provvedimento dell’autorità sanitaria territoriale, la cui legittimità – si ribadisce – non è materia di discussione nella presente sede, seppur anche questa volta susseguente a richiesta di chiarimenti, assume indubbiamente connotati ben più definiti nella sua portata precettiva e prescrittiva, avuto riguardo alla fattispecie spe­cifica, risultando per la prima volta, in maniera esplicita, connesso l’iso­lamento domiciliare al “divieto” di recarsi in Torino, a questo punto con evidenti profili di possibile incompatibilità con la mera applicazione delle regole del Protocollo FIGC.

3) L’insussistenza della forza maggiore, ex art. 55 NOIF FIGC.

Si ritiene di dover ricordare che vi è “impossibilità della prestazione” per il c.d. factum principis quando sopraggiungano provvedimenti di legge o di carattere amministrativo emessi dalle competenti autorità governative o terrrtoriali che, per tutelare l’interesse pubblico a cui sono preposte, impongono prescrizioni comportamentali o divieti che ren­dono impossibile la prestazione dell’obbligato indipendentemente dalla sua volontà.

Orbene, dal complesso carteggio procedimentale, che, come si è potuto riscontrare, ha visto coinvolte, sulla base di specifiche e ripetute richie­ste di chiarimenti inoltrate dalla Soc. Napoli, due diverse Aziende sani­tarie (Napoli Centro 1 e Napoli 2 Nord) e la Presidenza della Regione Campania, emerge un quadro di ·chiarimenti” (dunque non ordinanze specifiche e atti tipizzati dall’ordrnamento generale), con indicazioni più o meno prescrittive, da parte delle diverse Autorità coinvolte che appare però – almeno inizialmente – compatibile (anche in termini di isola­ mento del gruppo squadra in ‘bolla ” presso struttura ad hoc, trasferi­ menti e trasferte dedicati permanendo lo status di isolamento) con l’ap­plicazione del Protocollo specifico FIGC, validato dalle Autorità scien­tifico-governative del Governo e che (come è noto) non esclude l’inter­vento delle Aziende sanitarie territorialmente competenti ove stretta­mente necessairo, nonché delle ulteriori previsioni regolamentari adottate dal Consiglio di Lega Serie A.

Mentre, dunque, i primi “segnali” che giungevano dalle Autorità (v. in particolare sopra n. 1) apparivano obiettivamente non ostativi all’ap­plicazione del Protocollo e dunque all’effettuazione della trasferta, pur con tutte le precauzioni e misure cautelative del Protocollo stesso, solo successivamente, ed in particolare con i chiarimenti da ultimo for­niti dalla ASL NA2 il giorno 4 ottobre 2020 alle ore 14.13 il quadro diveniva all’evidenza difficilmente compatibile con la trasferta a Torinoe l'”ordine dell’Autorità” assumeva valenza incidente e connotati pre­scrittivi chiari; quando però, ai fini della valutazione della forza maggiore ex art. 55 NOIF, la “prestazione” sportiva da parte della Soc. Na­poli (che fin dalla sera precedente aveva proceduto a disdire il viaggio aereo programmato con apposito charter) era nel frattempo oggettiva­ mente divenuta di suo impossibile, anche sotto il profilo logistico-orga­nizzativo, avendovi da tempo la Società rinunciato ed essendo ormai giunti in prossimità dell’orario della gara.

Deve, in definitiva, affermarsi il principio che non si può far valere una causa esterna oggettiva di impossibilità della prestazione, quale è ap­punto la forza maggiore, nel caso declinata come ordine dell’autorità, quando la prestazione sia stata da tempo unilateralmente rinunziata (non conformemente, peraltro, alle indicazioni dell’Ente organizzatore) e sia divenuta ormai nei fatti impossibile, atteso che in tal caso la so­pravvenuta via esterna diviene in concreto irrilevante.

PER QUESTO MOTIVO 

Ne consegue che la Soc. Napoli non può non sottostare alle sanzioni sportive previste, senza margini di discrezionalità, dalla normativa fe­derale, e dunque alla punizione sportiva della perdita della gara (con aggiunta penalizzazione di un punto) di cui all’ art. 53, comma 2, delle NOIF, restando integralmente impregiudicato il potere della Procura Fe­derale di agire per accertare eventuali violazioni del suddetto Protocollo od altri comportamenti rilevanti per l’ordinamento sportivo.

Il reclamo proposto dal Napoli in ordine alla regolarità della gara è da ritenersi inammissibile, trattandosi di strumento chiaramente dedicato alla contestazione di gare disputate. In ogni caso esso trova rispon­denza, nel merito, e dunque assorbimento, nel sopra esposto corredo motivazionale della presente decisione, nei sensi della sua infonda­tezza.

In scioglimento della riserva di cui al Comunicato del 6 ottobre 2020, delibera di applicare alla Soc. Napoli le sanzioni previste dall’art. 53 NOIF per la mancata disputa della gara in oggetto, in particolare la per­dita della gara per 0-3 e la penalizzazione di un punto in classifica per la stagione sportiva 2020/2021. Dichiara inammissibile, e comunque respinge nel merito, il reclamo av­verso la regolarità della gara proposto dalla Soc. Napoli. Rimette gli atti alla Procura Federale per le valutazioni e le determina­zioni di competenza. 

La sentenza con cui il giudice sportivo ha assegnato il 3-0 alla Juve nella gara con il Napoli, aggiungendo un punto di penalizzazione alla squadra di Gattuso, viaggia sul filo del diritto. È difficile dare torto al giudice quando sostiene che la società azzurra aveva di fatto rinunciato a recarsi a Torino già prima che arrivasse il divieto al trasferimento da parte della Asl 2 campana, domenica alle 14,13 (tanto che aveva anche cancellato il volo). È altrettanto difficile, però, avere la certezza assoluta che il Napoli non avrebbe comunque potuto organizzare un charter per andare a giocare nel caso in cui l’indicazione della stessa Asl fosse stata opposta.

La battaglia legale, insomma, sarà tosta. Se fosse una partita, diremmo che sarà equilibratissima e si deciderà sugli episodi, sulle interpretazioni soggettive. E certamente va riconosciuto al giudice sportivo il grande lavoro che ha svolto, esaminando ogni carta con la massima attenzione.

Al tempo stesso questa sentenza ha una valenza politica che potrebbe salvare il campionato. Se Mastrandrea avesse optato per il rinvio, in assenza di modifiche al protocollo da parte della Federcalcio, qualsiasi Asl di qualsiasi città avrebbe potuto muoversi ottenendo il rinvio di una partita, bloccando di fatto il campionato. In questo modo, ogni presidente ci penserà mille volte prima di inscenare un altro colpo di mano in stile De Laurentiis.

Tutto ciò in attesa dei ricorsi che il Napoli ha già legittimamente annunciato, ovvio. I quali potrebbero ribaltare tutto.

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Omar Sansone Editor
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