Cultura

LE BELLEZZE DI BARUMINI PARTONO PER IL “SALONE INTERNAZIONALE DEL TURISMO SITV” DI COLMAR

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Un viaggio indietro nel tempo tra le bellezze del patrimonio archeologico di Barumini, rivissute come in origine, ancora indenni dal passare dei secoli. Un’esperienza unica e oggi possibile grazie alla mostra “NUHAR 3D: dal taccuino alla realtà virtuale”, che inaugura domani 9 novembre (sino a lunedì 11) in Francia al SITV Salon International du Tourisme et des Voyages 2019. Il salone di Colmar, rappresenta la seconda tappa (dopo il successo alla prestigiosa fiera Museum & Heritage Show di Londra) del percorso di promozione guidato dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura e reso possibile grazie all’impegno e al finanziamento della Regione Sardegna attraverso l’assessorato della Cultura e al progetto “Identity Lab”. La partecipazione all’importante appuntamento di Colmar, permetterà di raccontare il patrimonio archeologico di Barumini attraverso rappresentazioni grafiche, video e immagini 3D in un percorso dove l’archeologia si unisce all’innovazione tecnologica.

Con l’appuntamento di Colmar prosegue il programma di promozione del nostro patrimonio storico e culturale in campo internazionale – dice il sindaco di Barumini Emanuele Lilliu e presidente della Fondazioneanche questo progetto è sviluppato in perfetta sintonia con gli obiettivi della Regione Sardegna che sta investendo ingenti risorse a sostegno della promozione del nostro patrimonio archeologico e culturale. La partecipazione all’evento permetterà ai visitatori di scoprire e visitare i nostri siti archeologici nel momento del loro massimo splendore – aggiunge il presidente della Fondazione –  e grazie alle nuove tecnologie a immergersi in un vero e proprio viaggio tra i segreti architettonici dei monumenti di Barumini rivivendo i momenti della quotidianità dei tempi antichi – conclude Lilliu – una importante occasione per mostrare le nostre bellezze all’estero in linea con le strategie della Regione che punta ad aprire l’isola a nuovi mercati turistici”.

Il percorso della mostra racconta l’evoluzione dell’archeologia, dall’analisi del lavoro dell’archeologo (scavi, catalogazione manuale) fino alla fruizione virtuale in 3D dei reperti museali riprodotti digitalmente con l’aiuto delle tecnologie laser e fotogrammetriche. La ricostruzione, mutuando tecnologia e fondamenti del videogame, realizzata sotto la direzione scientifica del team archeologico della Fondazione composto dalla dottoressa Caterina Lilliu, dal dottor Giorgio Murru e dalla dottoressa Tiziana Serra, permetterà all’utente di esplorare in prima persona il nuraghe nel momento di massimo splendore, facendo un viaggio indietro nel tempo di migliaia di anni

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