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POLAR BEAR DAY

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Polar bear day

Il 27 febbraio si celebra il Polar bear day ma purtroppo gli orsi polari hanno poco da festeggiare. Lo scioglimento dei ghiacciai, il cambiamento climatico e soprattutto i nuovi insediamenti umani, stanno creando vere e proprie stragi del Re dell’antartico.

STORIA

La giornata è stata istituita da “Polar Bears International”, associazione fondata nel 2002 in Canada da un gruppo di scienziati ambientali che ha a cuore il destino dell’orso bianco, la cui sopravvivenza è messa a forte rischio dal global warming che scioglie senza pietà i ghiacci artici.  

A RISCHIO DI ESTINZIONE

Il WWF Italia lancia l’allarme sul rischio di perdere questo gigante dell’Artico, già classificato fra le specie vulnerabili nelle Liste Rosse della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). “Gli orsi polari hanno bisogno del ghiaccio marino per potersi muovere in vasti territori e andare in cerca di cibo, ma –si legge nella pagina del WWF Italia- se i trend di fusione delle calotte polari e la scomparsa di habitat idoneo proseguiranno come negli ultimi decenni, da oggi al 2050 potremmo perdere fino al 30% della popolazione di orso polare. A conferma di questa terribile prospettiva, secondo l’organizzazione Polar Bear International, la popolazione di orsi nella baia di Hudson, in Canada, ha già subito una riduzione del 30% fra il 1987 e il 2017. Per assicurare un futuro all’orso polare è necessario prima di tutto lottare contro il climate change, agendo direttamente sulle cause che stanno provocando il riscaldamento globale, principale causa della scomparsa dell’habitat dell’orso polare. Occorre per questo fare pressioni su governi e aziende, puntando sempre più su energie da fonti rinnovabili e tagliando drasticamente le emissioni di CO2 provocate dai combustibili fossili, responsabili dell’effetto serra e dell’innalzamento delle temperature.”

ALLARME

La perdita dell’habitat continua ad avere conseguenze drammatiche. Dato che i loro territori di caccia stanno piano piano sparendo, molti esemplari tentano di avvicinarsi agli insediamenti umani a caccia di cibo o, addirittura, sono costretti a diventare cannibali. Infatti gli scienziati russi hanno evidenziato un aumento del cannibalismo tra gli orsi polari dovuto allo scioglimento dei ghiacci e alla scarsità di cibo. Ovviamente risulta scontato affermare che la colpa è dell’essere umano.

A dirlo è Ilya Mordvintsev, ricercatore presso l’Istituto di Ecologia ed evoluzione Severtsov di Mosca ed esperto in orsi polari. Come riporta l’agenzia di stampa russa Interfax, Mordvintsev ha dichiarato che prima i casi di cannibalismo tra gli orsi polari capitavano raramente mentre ora si registrano abbastanza spesso.

Parlando a una presentazione a San Pietroburgo, Mordvintsev ha suggerito che il comportamento è probabilmente dovuto alla mancanza di cibo.

“In alcune stagioni non c’è abbastanza cibo e i grandi maschi attaccano le femmine con i cuccioli.” (fonti greeme)

IL DUBBIO

Nonostante ancora la maggior parte di chi governa il mondo, trascura la grave situazione del riscaldamento globale, la natura ci ricorda quanto siamo piccoli . Alluvioni, tsunami, tornado, uragani, ghiacciai che si sciolgono, epidemie e esseri viventi che si estinguono.

Quanto tempo abbiamo ancora per riparare ai danni che come esseri umani abbiamo causato?  

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