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“Sardus Pater” di Sant’Antioco accoglie l’Evento “Dalla Vite al Vino…con l’arte”

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L’ Associazione  Culturale “Sant’Antioco abbraccia il Mare” propone come finalità lo sviluppo delle Arti figurative per il giorno 1 giugno  presso l’Enoteca della Cantina Sociale Sardus Pater di Sant’Antioco. Anima di questa iniziativa è Pinella Bullegas che da anni promuove, attraverso l’Associazione Culturale “Sant’Antioco abbraccia il mare” eventi mirati alla creatività dove gli artisti emergono in estro, genialità, inventiva e fantasia.

 

“Titolo della mostra, – commenta Pinella Bullegas, –  è “Dalla Vite al Vino … con l’arte”. Negli spazi individuati, gli artisti potranno liberamente dare avvio alle opere attraverso la pittura e la scultura; così dal mattino e fino alle prime ore del pomeriggio, i visitatori potranno realmente vedere il nascere delle opere fino a completamento delle stesse”. 

“E’ una mostra che  mette a contatto l’artista e il visitatore creando una dimensione reale di passione e di cultura in modo diretto. Il visitatore avrà la possibilità di dare un giudizio votando, una sola volta, l’opera degli artisti, attraverso una scheda e riconsegnandola all’organizzazione. Vincerà, – aggiunge Pinella Bullegas, – l’artista che avrà raggiunto il più alto numero di gradimento per l’ opera realizzata. La manifestazione ha lo scopo di richiamare artisti che possano  mettere in risalto gli angoli più suggestivi del nostro territorio e del nostro mare: arte e cultura, dunque, ma anche promozione del nostro meraviglioso territorio”. 

Gli artisti che vorranno partecipare potranno chiedere informazioni all’Associazione Culturale “Sant’Antioco abbraccia il mare” telefonando al cell. 3478526510

L’Evento è patrocinato dal Comune di Sant’Antioco, Sardus Pater Cantine di Sant’Antioco e dall’Associazione Culturale Sardinian Events di Portoscuso.

La Mostra delle opere sarà aperta al pubblico dal 01.06.2024 all’ 08.06.2024 

Mattino 9,30-12,30 – Pomeriggio 16,30- 19,30

 

Cantine Sardus Pater di Sant’Antioco:

la location della Mostra Estemporanea di Pittura e Bassorilievo 

La Cantina Sardus Pater si trova nell’isola di Sant’Antioco, nella parte sud occidentale della Sardegna e precisamente in via Rinascimento al civico 46. E’ costituita nell’anno 1949 come cooperativa ed ha ha iniziato l’attività dal 1955. Negli anni la produzione dei vini si è migliorata e ingentilita e ha puntato soprattutto alla valorizzazione del vitigno Carignano.

Le uve raccolte da ben 200 soci, provengono da un’area di 300 ettari. La maggior parte dei vigneti sono di Carignano e i più antichi di questi si trovano nell’isola di Sant’Antioco. Sono vigneti di almeno 50 anni, fondati su terreni sabbiosi con basse rese per ettaro che producono uve di assoluta qualità. È da questi vigneti che la Cantina Sardus Pater produce i suoi vini rossi tra i più pregiati.

Dalla vendemmia 1994 la cantina da avvio alla produzione del vermentino. Vi è inoltre una piccola ma curata produzione di vini tra i quali il moscato e il nasco provenienti da vigneti a piede franco, e di uve come il monica e il cannonau.

Ogni bottiglia prodotta è frutto di una sapiente cernita delle uve e di una vinificazione attenta, per garantire al consumatore un vino della migliore qualità grazie alla conduzione enologica dell’azienda è affidata all’enologo Paolo Pierantozzi.

Nota storica di una moneta antica come il suo vino

La coltura della vite costituisce da la principale risorsa degli abitanti di questa terra che Plinio chiamò Aenosis Insula.

Già duemila anni fa i suoi vigneti fornivano l’uva dalla quale i Romani traevano il famoso Protropum, un vino pregiato destinato alle mense dei patrizi e dei ceti sociali più elevati. Solci, che sorgeva dov’è l’attuale Sant’Antioco, in riconoscimento della sua fedeltà a Roma e forse anche grazie ai suoi vigneti, fu autorizzata a battere moneta nel 59 a.C.

Lo stesso Cesare fece coniare la moneta Sardus Pater,ormai rarissima e preziosa. Oggi come allora la vite prospera sulle colline dell’isola e la Cantina di Sant’Antioco propone al consumatore il vino Sardus Pater, per distinguere, con il nome della moneta, la migliore produzione di ogni annata e ricordare l’antica tradizione enologica dell’Aenosis Insula.

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