La Posta di Alfio

LA POSTA DI ALFIO, JEAN RACCONTA MINOU E LANCIA UN APPELLO: “NON BISOGNA MAI MOLLARE, NEMMENO DI FRONTE AD UNA MINACCIA”

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Per la rubrica la Posta di Alfio, oggi a raccontarci la sua storia è Jean Marie De Dapper che ci scrive da Gand (Belgio).

Nell’invitarvi a leggere la sua storia, vi ricordo che per raccontarmi le vostre storie di pelosetti (qualsiasi animale è ben accetto), potete scrivermi a lapostadialfio@ajonoas.it o su Whatsapp anche tramite audio al 3405682138.

Sono sempre stato un grande amante dei gatti e nel corso della mia vita ne ho avuti tanti. Attualmente però, per diversi impegni lavorativi e personali non posso averne uno, ma nonostante questo l’amore per i felini è sempre rimasto.

Oggi voglio raccontare la storia di Minou, un gatto che ho avuto tanti anni fa e che ancora oggi porto nel cuore. Minou amava passare il suo tempo tra casa e giardino, farsi le sue passeggiate e poi tornare per la pappa. Ricordo che nella casa dove vivevo, c’era nelle vicinanze un grande terreno, dove un contadino si prendeva cura ti tanti animali, gatti compresi. Questi erano utili soprattutto per cacciare anche i topi.

Minou aveva 5 anni a quel tempo e durante quella primavera (anno 2005) scomparve nel nulla. Non era normale questa sparizione, anche perché i gatti di solito tornano sempre. E poi lei tornava sempre, soprattutto per mangiare. La cosa strana, fu che in quel periodo iniziarono a sparire tanti altri gatti del vicinato, tanto che si è arrivati a sporgere denuncia alle autorità, in quanto girava voce che delle persone li mangiassero. Tengo a precisare che non credetti a questa vicenda.

Il tempo continuava a passare e di Minou ancora nessuna traccia. Una notte dovevo alzarmi presto per andare a lavoro. Mi alzai e pronto per uscire di casa, aprii la porta e trovai il mio gatto morto proprio davanti ad essa. Il gatto aveva chiari segni di avvelenamento. Ho sempre pensato che quella fosse stata una minaccia per non prendere più dei gatti. Sono rimasto shockato da quell’episodio, anche perché nel quartiere dove vivevo non erano mai accadute simil cose.

Fu come una minaccia per non prendere più un gatto in quanto me li avrebbero ammazzati. Ma io non ho mollato, non potevo soffocare il mio amore per questi felini e quindi decisi di portare avanti i miei ideali adottandone un altro. Nonostante ci fosse qualcuno vicino a noi che non volesse, non ho mai mollato. L’ho amato tantissimo e il messaggio che volevo mandare con questa mia storia è quello che non bisogna mai mollare, nemmeno di fronte ad una minaccia perché un animale è un membro della famiglia, non è un semplice gatto come in questo caso e da tale va amato, tutelato e rispettato.

Grazie Jean

Annamaria Sabiu

 

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